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Martedì 15 marzo lo chef Stefano Sforza inaugura il nuovo menu monoingrediente vegetariano Asparago. Dopo pomodoro, carciofo e zucca, così, il ristorante Opera Ingegno e Creatività ufficializza un importante cambio nella propria carta, senza snaturare la svolta etica intrapresa a inizio 2020 che, tra gli altri provvedimenti, aveva proprio previsto questo speciale ingresso in carta. Quando abbiamo scelto di omaggiare il mondo vegetale, abbiamo pensato che dedicare a esso un menu tematico a 360°, dall’antipasto al dolce, fosse il modo migliore per esaltarloha detto l’executive chef del ristorante di alta cucina torinese. “A ogni cambio menu non possiamo che constatare la correttezza di questa tesi e affermare inoltre che non esiste modo migliore, per noi chef, di studiare e conoscere un ingrediente nel profondo”.

 

        IL MENU ASPARAGO

Analogamente al menu Zucca, anche nel menu Asparago vi sono sei piatti che hanno l’obiettivo di celebrare una verdura in tutte le sue possibili declinazioni, conosciute o sconosciute ai più. Anche in questo caso, le varietà di ortaggio scelte dalla brigata di cucina in fase di ricerca sono molteplici. Si va dall’asparago selvatico, abbinato a rucola e nigella nel secondo antipasto, all’asparago bianco, accompagnato a uovo e vaniglia del secondo piatto, fino a un asparago che asparago non è: l’asparago di mare del bottoncino condito con fiori di pisello. C’è infine, spazio per l’asparago comunemente conosciuto come tale, quello verde, che viene proposto come in tutti i piatti del menu degustazione con accostamenti decisamente insoliti. Il percorso di 6 portate, abbinabile a due selezioni di calici scelti dal sommelier Carlo Salino – Atto I con 4 calici tra Italia e Francia e Atto III con 5 calici di pregio del territorio e internazionali – si conclude con un curioso dessert a tema: Asparago, fragole, anice stellato.

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